Fondo Cre.So.

FONDO CRE.SO.

Agevolazioni Finanziarie per  la Crescita  Sostenibile

(D. MM. 8 marzo 2013)

Con la pubblicazione in G.U. del  Decreto  interministeriale 8 marzo 2013 diventa operativo  il “Fondo per la Crescita Sostenibile” – CRE.SO,  nato dalla riforma degli incentivi e dall’abrogazione di ben 43 norme nazionali obsolete o non più efficaci ai fini della competitività imprenditoriale.

Il CRE.SO, gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico,  interverrà solo a sostegno di programmi o progetti che, in ragione della loro dimensione finanziaria, siano in grado di esercitare un impatto significativo sullo sviluppo del sistema produttivo nazionale e promuovendo esclusivamente progetti che le imprese non avrebbero realizzato o avrebbero realizzato ma in misura minore.

La dotazione per il 2013  è di circa 600 milioni , a cui potranno aggiungersi i finanziamenti agevolati di Cassa Depositi e Prestiti, il cui effettivo ammontare sarà determinato con un ulteriore decreto in corso di adozione.

Gli interventi e l’ammontare delle risorse verranno definiti con bandi del M.I.S.E.

*NB: Il primo bando a valere sul CRESO è di prossima pubblicazione e riguarderà  progetti di Ricerca+ Sviluppo Pre-Competitivo ; il bando sarà a “sportello” quindi la tempestività nella presentazione è fondamentale; data di apertura prevista: luglio 2013.

Pertanto, nelle pagine seguenti, diamo maggiore visibilità a questo ambito, riservandoci di aggiornarvi non appena in possesso di notizie sui bandi relativi agli altri settori.

Il CRE.SO ha individuato 4  settori di intervento in cui si concentreranno gli aiuti , per ciascuno dei quali riportiamo brevemente requisiti e priorità dei progetti agevolabili.

  1. A.   RICERCA E SVILUPPO –    bando di prossima apertura / luglio 2013

Criteri generali

In tale area  saranno sostenuti progetti diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, o al miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali, quali:

  • – tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict);
  • – nanotecnologie;
  • – materiali avanzati;
  • – biotecnologie;
  • – fabbricazioni e trasformazioni avanzate;
  • – spazio

All’interno di questi ambiti, tuttavia, bisognerà rispettare delle specifiche indicazioni settoriali che sono  descritte in dettaglio  nell’ All.1 al D.MM.(incluso nel ns. messaggio).

Sarà dato inoltre spazio a progetti riconducibili agli obiettivi del Programma Quadro europeo “Orizzonte 2020” sotto la voce “sfide per la società”, ossia:

  • – migliorare la salute e il benessere della popolazione;
  • – migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bio-industrie sostenibili e competitive;
  • – realizzare la transizione verso un sistema energetico sostenibile e competitivo;
  • – realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
  • – consentire la transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile.

 

Criteri di valutazione relativi al bando in apertura

I finanziamenti saranno indirizzati prioritariamente a progetti:

  • – realizzati in collaborazione con  un organismo di ricerca pubblico o privato (NB: il requisito è soddisfatto anche con la semplice consulenza da parte dell’Ente);
  • – proposti in maggioranza da PMI anche in partenariato tra loro;
  • – diretti alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi in grado di ampliare maggiormente i mercati di riferimento;
  • – diretti al risparmio energetico o allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili o alla riduzione degli impatti ambientali;
  • – che prevedono lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.
  •  che prevedano collaborazioni internazionali;

      L’importo massimo del  progetto a valere sul bando di prossima apertura non può  superare i  3 milioni.

Aiuti concedibili

Per quanto riguarda la tipologia di agevolazioni concesse, in linea generale , si stabilisce che gli aiuti saranno nella forma di finanziamenti agevolati in misura pari al 70% (per PI) ; 60% (per MI) e 50% (per GI) delle spese ammissibili. La  durata massima è di  8 anni oltre ad un periodo di utilizzo e preammortamento massimo di 3 anni, tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo ( attualmente= 0,30%). Il finanziamento non abbisogna di garanzie reali.

In caso di cofinanziamento europeo e/o regionale sarà inoltre  possibile anche riconoscere contributi in conto capitale, in conto interessi, garanzie, partecipazione al capitale di rischio o bonus fiscale.

  1. B.     RAFFOZAMENTO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA – bando in pubblicazione

In questo ambito il Fondo CRESO interverrà a sostegno di programmi a carattere strategico diretti in particolar modo  a potenziare la base produttiva delle aree in ritardo di sviluppo con particolare riferimento al Mezzogiorno.

Inoltre i fondi saranno mirati a incrementare la capacità competitiva di settori e comparti che necessitano di riposizionamento competitivo o riqualificazione produttiva

ed  a riqualificare e riconvertire aree che soffrono di crisi industriale.

 

Criteri di valutazione

  • – programmi realizzati nelle regioni convergenza (Calabria, Sicilia, Puglia e Campania);
  • – programmi che coinvolgano piccole e medie imprese;
  • – che determinino significative ricadute occupazionali;
  • – che comportino riduzione degli impatti ambientali.
  1. C.   INTERNAZIONALIZZAZIONE – bando in elaborazione

In tale ambito, saranno finanziati programmi finalizzati:

  • – all’elaborazione di adeguati modelli distributivi;
  • – allo sviluppo di piattaforme di e-commerce e di franchising per PMI;
  • – alla diffusione e tutela del Made in Italy nei mercati esteri;
  • – alla partecipazione a fiere e gare internazionali;
  • – alla realizzazione di una strategia di internazionalizzazione.

Saranno sostenuti prioritariamente i programmi:

  • – realizzati congiuntamente da più imprese tramite il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione;
  • – promossi congiuntamente da PMI;
  • – proposti da imprese operanti nei seguenti ambiti tecnologici: Ict, nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, fabbricazioni e trasformazioni avanzate, spazio.
  1. D.   PROGETTI SPECIALI PER SVILUPPO E COMPETITIVITA’–bando non programmato

Il Fondo interverrà a favore di progetti speciali diretti alla riqualificazione competitiva di specifiche aree tecnologico-produttive strategiche per la competitività nazionale. Questi progetti potranno contemplare una pluralità di interventi, anche di natura non agevolativa, finalizzati alla creazione di nuova occupazione o alla salvaguardia di quella esistente.