Localizzatore su Cloud

Segnaliamo questo sistema di gestione e controllo degli automezzi aziendali basato su Cloud Computing : senza alcun investimento iniziale si può controllare da internet la posizione di tutti gli automezzi della propria flotta e gestire immediatamente soste, accessi etc. Ecco un video esplicativo (click sull’area video dopo aver regolato l’audio del computer) :

SugarCRM – automatizzare l’assistenza tecnica

SugarCRM consente di automatizzare le attività di assistenza tecnica utilizzando potenti strumenti di comunicazione integrati. In particolare è possibile gestire, pianificare, tracciare tutti gli interventi di supporto tecnico e controllare con un click lo situazione complessiva dei “cases” che possono essere attivati dai clienti attraverso il vostro sito web.

Ecco un video di presentazione di tali funzionalità nella nuova versione 6 di SugarCRM (click sull’area video dopo aver regolato l’audio del computer) :

SugarCRM – automazione della forza vendita

SugarCRM consente di automatizzare le attività di vendita utilizzando potenti strumenti di comunicazione integrati. In particolare è possibile gestire e tracciare tutte le comunicazioni con i clienti, organizzare i potenziali clienti, controllare le opportunità di vendita, condividere informazioni.

Ecco un video di presentazione di tali funzionalità nella nuova versione 6 di SugarCRM (click sull’area video dopo aver regolato l’audio del computer) :

CRM – l’automazione del Marketing

SugarCRM consente di automatizzare le attività di marketing utilizzando potenti strumenti di comunicazione integrati. In particolare è possibile realizzare campagne per target specifici e controllare con un click se i messaggi sono stati letti e da chi e se il vostro target ha raggiunto una particolare pagina di approfondimento della comunicazione sul vostro sito web. E’ anche possibile generare facilmente delle web-form che andranno a popolare le schede lead del CRM a seguito di una campagna di marketing.
Ecco un video di presentazione di tali funzionalità nella nuova versione 6 di SugarCRM (click sull’area video dopo aver regolato l’audio del computer) :

SugarCRM lancia la nuova versione 6

SugarCRM è l’applicazione CRM più diffusa al mondo, in un unico strumento “User Friendly” si gestisce tutto ciò che gravita attorno al Business (anagrafiche clienti, lead, prospect e contatti, campagne di marketing, assistenza tecnica, documentazione, calendario condiviso, gestione email). Gli utenti interagiscono con uno strumento estremamente veloce, pratico, facile da imparare e disponibile dappertutto perchè SugarCRM è una applicazione Web 2.0 , compatibile con tutti i principali browser internet.

Ecco un video di presentazione della nuovissima versione 6 (click sull’area video dopo aver regolato l’audio del computer) :

L’impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è un sistema che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico. L’effetto fotovoltaico è  quel fenomeno naturale tipico di un materiale semiconduttore opportunamente trattato, che genera corrente elettrica quando il materiale è investito da luce solare. L’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico è pertanto energia pulita, priva di emissioni di gas serra e soprattutto rinnovabile.

Il materiale sicuramente più utilizzato per la realizzazione di un impianto fotovoltaico è il silicio cristallino, uno degli elementi chimici più diffusi sulla crosta terrestre sotto forma di biossido di silicio non puro (SiO2) denominato silice (polvere amorfa marrone o in cristalli grigi). Se si limita l’analisi ai soli prodotti commerciali, le tecnologie di realizzazione più comuni sono:

  • Silicio monocristallino
  • Silicio policristallino
  • Silicio amorfo

Altri materiali utilizzati per la produzione di dispositivi fotovoltaici sono arseniuro di gallio e di alluminio, solfuro di cadmio, telloruro di cadmio, solfuro di rame e materiali plastici. Quasi tutti sfruttano la tecnologia del film sottile. L’elemento base della conversione fotovoltaica è denominato cella. Le prestazioni di una cella fotovoltaica sono influenzate prevalentemente dalla temperatura e dalla quantità di luce o irraggiamento.

La potenza nominale di un impianto fotovoltaico si misura con la somma dei valori di potenza nominale di ciascun modulo fotovoltaico di cui è composto il suo campo, e l’unità di misura più usata è il chilowatt picco o di potenza (kWp).

La superficie occupata da un impianto fotovoltaico è in genere  circa il doppio rispetto a quella occupata dai soli moduli fotovoltaici, che richiedono, con le odierne tecnologie, circa 5mq per kWp ai quali vanno aggiunte eventuali superfici occupate dai coni d’ombra prodotte dai moduli stessi, quando disposti in modo non complanare. Da osservare che ogni tipologia di cella ha un tipico “consumo” in termini di superficie, con le tecnologie a silicio amorfo per esempio per installare 1 kWp servono oltre 20 mq. Negli impianti su terreno o tetto piano, è prassi comune distribuire geometricamente il campo su più file, opportunamente sollevate singolarmente verso il sole, in modo da massimizzare l’irraggiamento captato dai moduli. Queste file vengono stabilite per esigenze geometriche del sito di installazione e possono o meno corrispondere alle stringhe, ovvero serie, elettriche stabilite invece per esigenze elettriche del sistema.

Un dispositivo fotovoltaico in genere permette di produrre una energia di circa 14000 kWh/anno quando viene posizionato in condizioni ottimali al centro Italia.

Un impianto fotovoltaico da 10 kWp può soddisfare il fabbisogno energetico di circa 4 famiglie. L’equivalente in anidride carbonica risparmiata è di 6900 Kg/anno.

Richiesta di concessione delle tariffe

Le persone fisiche e giuridiche, nonché i soggetti pubblici e i condomini di unità abitative e/o di edifici che siano interessati all’incentivazione del fotovoltaico, individuati come soggetti responsabili nel DM 19 febbraio 2007, devono far pervenire al GSE – entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, pena la decadenza dall’ammissibilità alle tariffe incentivanti – l’apposita richiesta di concessione della tariffa pertinente.

Ai fini del rispetto dei termini per la richiesta di riconoscimento della tariffa incentivante, vale la data di inoltro della domanda che, nel caso di inoltro a mano, corriere espresso, posta prioritaria o posta ordinaria, coincide con la data di ricevimento della domanda medesima da parte del GSE. Nel caso di invio a mezzo raccomandata, la data di inoltro della domanda coincide con la data di spedizione.
La richiesta dell’incentivazione deve essere elaborata seguendo le indicazioni riportate nel DM 19 febbraio 2007, nella Delibera AEEG n. 90/07 e nella guida per l’incentivazione degli impianti col Conto Energia.
Il soggetto responsabile, per la richiesta dell’incentivazione, dovrà utilizzare l’apposita applicazione informatica ed in particolare:
a. dovrà effettuare la registrazione (se non è già in possesso delle credenziali di accesso) e accedere al portale per l’incentivazione del fotovoltaico;
b. potrà scegliere di:

  • gestire una richiesta d’incentivazione relativa a impianti già incentivati con i DM del 28/07/2005 e del 06/02/2006;
  • gestire una richiesta d’incentivo per un nuovo impianto ai sensi del DM 19/02/2007;

c. nel caso si tratti di una richiesta d’incentivazione per un nuovo impianto, dovrà inserire i dati tecnici caratteristici dell’impianto;
d. successivamente dovrà caricare i seguenti allegati elettronici:

  • 5 diverse fotografie dell’impianto;
  • elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori utilizzati;

predisporre la stampa dei seguenti allegati cartacei:

  • richiesta di riconoscimento della tariffa incentivante;
  • scheda tecnica;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio;

e. per la richiesta delle tariffe incentivanti e dell’eventuale premio, dovrà inviare al GSE, oltre agli allegati cartacei citati al punto precedente, i seguenti documenti:

  • documentazione finale di progetto dell’impianto;
  • certificato di collaudo dell’impianto;
  • dichiarazione sulla proprietà dell’immobile;
  • copia del permesso a costruire / D.I.A. o altro titolo abilitativo;
  • copia della comunicazione con la quale il gestore di rete locale ha notificato al soggetto responsabile il codice identificativo del punto di connessione alla rete (codice POD, definito all’articolo 37, comma 37.1, della deliberazione n. 111/06);
  • copia della denuncia di apertura di officina elettrica presentata all’UTF (per impianti superiori a 20 kWp); oppure, se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nella rete, copia della comunicazione fatta all’UTF sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26).
    copia del verbale di attivazione del contatore di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete (per impianti inferiori a 20 kWp).

Ad ogni richiesta verrà assegnato automaticamente un numero identificativo dell’impianto fotovoltaico. Tale numero identificativo dovrà essere utilizzato per la richiesta dell’incentivo e per qualsiasi comunicazione del Soggetto Responsabile inerente l’incentivazione.
Le richieste per l’incentivazione, corredate dell’apposita documentazione di supporto, dovranno essere inoltrate a:
Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.A.
Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM xxx
N°… (Numero identificativo Impianto)
Viale Maresciallo Pilsudski, 92
00197 – Roma

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo conto energia 2011/2013

Il tanto atteso nuovo decreto relativo al Conto Energia 2011/2013, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011, è stato finalmente pubblicato

Il tanto atteso nuovo decreto relativo al Conto Energia 2011/2013, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2011, è stato finalmente pubblicato (Decreto 6 agosto 2010 , G.U. 24 agosto 2010, N. 197) .

In sintesi vediamone alcuni aspetti.

La prima importante differenza rispetto al decreto precedente è il passaggio dalle tre alle sei classi di potenza dell’attuale meccanismo, ma soprattutto l’eliminazione della tipologia di “impianto parzialmente integrato” (che aveva creato vari problemi nella valutazione della tariffa incentivante in relazione alla scelta di “impianto integrato” ) per arrivare ad avere solo due tipologie impiantistiche: impianti realizzati su edifici e impianti su terreno (o altri impianti).

Le tariffe che saranno in vigore dal 1 gennaio 2011  subiscono una decurtazione, nel loro primo anno, in 3 differenti periodi. Tale regressione temporale ravvicinata nel 2011 potrebbe creare delle difficoltà agli impiantisti per la corretta valutazione economica della redditività di un impianto.

In pratica è possibile che si verifichino casi in cui impianti i cui preventivi sono stati redatti in un quadrimestre vengano poi realizzati e conseguentemente connessi in rete in quello successivo, con relativa diminuzione della tariffa incentivante e variazione del piano di rientro economico.
Negli anni successivi, 2012 e 2013, invece, le tariffe del 2011 subiranno una riduzione fissa del 6% all’anno.

Il decreto prevede specifici incentivi per gli impianti integrati con caratteristiche innovative. Si intendono impianti fotovoltaici che utilizzano moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici.

Inoltre sono considerate specifiche maggiorazioni sulle tariffe incentivanti.  Tra i premi considerati:

  • il 5% per impianti realizzati su edifici presenti in zone classificate come industriali, commerciali, cave o discariche, e per quelli operanti in regime di scambio sul posto realizzati su edifici da Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, dei quali i predetti Comuni siano soggetti responsabili;
  • il 10% in più per impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto;
  • il 20% di maggiorazione spettante in ciascun giorno in cui un l’impianto è parte di un sistema con profilo di scambio prevedibile. Questo è un concetto nuovo introdotto dal decreto. Si intende un sistema avente tutte le seguenti caratteristiche:
    • è costituito da uno o più impianti fotovoltaici gestiti dal soggetto responsabile unitariamente con un aggregato di punti di immissione, punti di prelievo e di eventuali sistemi di accumulo dell’energia, trattati su base oraria e sottesi ad un’unica cabina primaria;
    • è realizzato con uno o più impianti fotovoltaici che hanno una potenza nominale complessiva superiore a 200 kW e inferiore a 10 MW. Tale potenza nominale deve inoltre essere almeno pari alla somma delle potenze nominali degli eventuali impianti di produzione diversi dagli impianti fotovoltaici, nonchè alla somma delle potenze disponibili dei punti di prelievo di cui al punto precedente;
    • ha un profilo complessivo di scambio con la rete elettrica che rispetta un programma orario nelle ore comprese tra le 8.00 e le 20.00, comunicato il giorno prima dal soggetto responsabile al soggetto responsabile con un margine di errore del 10% in ciascun giorno;
    • il profilo di cui sopra è rispettato per almeno 300 giorni all’anno
  • infine si può ottenere un incremento massimo del 30%, pari alla metà del miglioramento percentuale della riduzione del fabbisogno energetico conseguita, se vengono effettuali lavori che migliorano la prestazione energetica di un edificio.

Gli impianti fotovoltaici i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre fotovoltaiche (che possono beneficiare delle tariffe solo se vi verranno svolte attività agricole per tutto il periodo relativo all’incentivazione), barriere acustiche, tettoie e pensiline avranno diritto inoltre ad una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa per impianti fotovoltaici realizzati su edifici e la tariffa per ‘altri impianti fotovoltaici.

Si considerano poi impianti a terra quelli con moduli ad altezza inferiore a 2 metri da terra nel punto più basso. Tutti gli impianti ad inseguimento sono da considerarsi impianti a terra.

Per quanto concerne la cumulabilità degli incentivi il decreto prevede che le tariffe incentivanti sono cumulabili esclusivamente con i seguenti benefici e contributi pubblici finalizzati alla realizzazione dell’impianto:

a) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per
impianti fotovoltaici realizzati su edifici aventi potenza nominale non superiore a 3kW;

b) contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento per impianti fotovoltaici che siano realizzati su scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado ed il cui il soggetto responsabile sia la scuola ovvero il soggetto proprietario dell’edificio scolastico, nonché su strutture sanitarie pubbliche, ovvero su edifici che siano sedi amministrative di proprietà di enti locali o di regioni e province autonome;

c) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per
impianti fotovoltaici che siano realizzati su edifici pubblici di proprietà di organizzazioni riconosciute non lucrative di utilità sociale che provvedono alla prestazione di servizi sociali affidati da enti locali, ed il cui il soggetto responsabile sia l’ente pubblico o l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale;

d) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per
impianti fotovoltaici realizzati su aree oggetto di interventi di bonifica, ubicate all’interno di siti contaminati, purché il soggetto responsabile dell’impianto assuma la diretta responsabilità delle preventive operazioni di bonifica;

e) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per
impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative;

f) contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per
impianti fotovoltaici a concentrazione;

g) finanziamenti a tasso agevolato erogati in attuazione dell’articolo 1, comma 1111, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;

Altra novità introdotta dal decreto è che il GSE valuterà ed erogherà la tariffa incentivante spettante entro centoventi giorni dalla data di ricevimento della richiesta (gli attuali tempi sono ben più lunghi), e proprio per ridurre i tempi delle procedure, l’invio della documentazione prevista avverrà esclusivamente per via telematica.
A tal fine sarà predisposta e resa operativa sul portale GSE una piattaforma informatica per le comunicazioni tra i soggetti responsabili e lo stesso soggetto attuatore.

Infine il nuovo decreto prevede obiettivi e limiti massimi della potenza elettrica cumulativa.
L’obiettivo nazionale di potenza nominale fotovoltaica cumulata da installare è stabilito in 8000 MW entro il 2020 (questa cifra è considerata da tutti gli operatori ampiamente sottostimata).
La disponibilità di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti del presente decreto è stabilita in 3000 MW, quella degli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative in 300 MW e, infine, quella relativa agli impianti fotovoltaici a concentrazione in 200 MW.

Il GSE pubblicherà sul proprio sito internet e aggiornerà con continuità il valore della potenza cumulata degli impianti entrati in esercizio e, in caso di esaurimento delle disponibilità, avranno diritto alle tariffe incentivanti gli impianti che entreranno in esercizio entro quattordici mesi (ventiquattro mesi per i soli impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici) dalle date, comunicate dal GSE sul proprio sito internet, nelle quali risulteranno raggiunti i tetti di disponibilità di cui sopra.

SugarCRM – Customer Relationship Management –

SugarCRM è l’applicazione CRM più diffusa al mondo, in un unico strumento “User Friendly” si gestisce tutto ciò che gravita attorno al Business (anagrafiche clienti, lead, prospect e contatti, campagne di marketing, assistenza tecnica, documentazione, calendario condiviso, gestione email). Gli utenti interagiscono con uno strumento estremamente veloce, pratico, facile da imparare e disponibile dappertutto perchè SugarCRM è una applicazione Web 2.0 , compatibile con tutti i principali browser internet.

Ecco un video di presentazione in italiano della versione 5 (a seconda del browser utilizzato: click su play in basso a sin dell’area video, ricaricare la pagina per rivedere, regolare l’audio del computer):